di Martina Cossia Castiglioni
Agathe lavora nella libreria Shakespeare & Co. di Parigi, e abita con la sorella e il nipote. Oltre alla passione per i libri, coltiva quella per la scrittura, anche se non è mai riuscita a finire nessuno dei romanzi che ha iniziato. Il suo collega e miglior amico, Félix, invia a sua insaputa i primi capitoli del nuovo lavoro di Agathe alla prestigiosa Jane Austen Residency, gestita da due anziani eredi della scrittrice, Beth e Todd Lowe, che accolgono aspiranti autori nella loro casa. Dopo qualche incertezza, Agathe accetta il loro invito e parte per la Gran Bretagna.


Jane Austen ha stravolto la mia vita (2024) segna il debutto alla regia della sceneggiatrice francese Laura Piani. Il film ha tutti gli elementi di una moderna commedia romantica: una protagonista un po’ goffa (interpretata in maniera convincente dall’attrice franco-britannica Camille Rutheford), divisa tra il sentimento che inizia a provare per Félix (Pablo Pauly) e l’attrazione per Oliver (Charlie Anson), figlio della coppia che gestisce la residenza; momenti di leggerezza e ironia alternati ad altri più malinconici. Forse alcune scelte di trama sono piuttosto prevedibili, ma la pellicola scorre piacevolmente e Laura Piani dimostra di avere mano sicura nella regia, con inquadrature che sembrano dipinti e una cura per i dettagli, specie nell’arredamento (mobili, libri, oggetti) della casa dei Lowe.
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