Downton Abbey III. The Grand Finale

di Martina Cossia Castiglioni

Il 26 settembre 2010 la televisione britannica trasmette il primo episodio di una nuova serie, destinata ad avere un grande successo di pubblico e di critica: Downton Abbey, ideata dallo sceneggiatore, regista e romanziere Julian Fellowes. Per sei stagioni gli spettatori seguono le vicissitudini della famiglia aristocratica dei Crawley, e sullo sfondo anche le storie dei loro domestici, tra il 1912 e il 1926. Tra i pregi di Downton, oltre a un cast di ottimi interpreti capitanati dalla splendida Maggie Smith (nel ruolo di Violet Crawley), ci sono la brillante scrittura di Fellowes e la cura nella ricostruzione di ambienti e costumi dell’epoca.

Nel 2019, a quattro anni dalla fine della serie, i protagonisti tornano in un lungometraggio diretto da Michael Engler, al quale segue, nel 2022, Downton Abbey II A New Era, per la regia di Simon Curtis. Quest’ultimo è tornato ora dietro la macchina da presa per dirigere il terzo e ultimo capitolo della saga familiare dei Crawley, The Grand Finale. Siamo nel 1930. Dopo la morte di Violet, Mary (Michelle Dockery) si appresta a subentrare al padre (Hugh Bonneville) alla guida di Downton, ma lo scandalo suscitato dalla notizia del suo divorzio la isola dalla società. Inoltre, Robert non sembra ancora pronto a lasciarle il comando. Il patrimonio di Cora (Elisabeth Mc Govern) è a rischio dopo la Grande Depressione e gli investimenti sbagliati del fratello Harold (Paul Giamatti). Il futuro di Downton è in pericolo. Nel frattempo, Isobel (Penelope Wilton) sta organizzando l’annuale fiera agricola, proponendo cambiamenti non a tutti graditi.

Non ci sono grandi sorprese in quello che sembra essere davvero l’addio di Downton Abbey ai suoi fan. Per alcuni aspetti la trama è persino prevedibile, eppure la pellicola scorre piacevolmente, per ogni personaggio c’è la giusta chiusura. «Il mondo sta cambiando» dice Tom Branson (Allen Leech), e in effetti per molti dei protagonisti è giunto il tempo di «passare il testimone». Seppure con fatica Carson (Jim Carter) dovrà cedere il passo ad Andrew (Michael Fox), la signora Patmor (Lesley Nicol) la guida della cucina a Daisy (Sophie Mc Shera), Robert e Cora la dimora di Downton a Mary. E questo avviene en douceur mentre lo spettatore si abbandona alla gioia di ritrovare personaggi tanto amati, all’ironia dei dialoghi, alla consueta attenzione ai dettagli. La pellicola è dedicata, come ovvio, a Maggie Smith, mancata l’anno scorso.

Informazioni su Martina Cossia Castiglioni 55 Articoli
MARTINA COSSIA CASTIGLIONI (1964) si è laureata in Lingue alla Statale di Milano. Dal 2001 al 2009 ha tenuto un rubrica dedicata ai libri per Milano Finanza e dal 2011 al 2016 è stata responsabile editoriale per Uroboros Edizioni. Appassionata di cinema, frequenta  i corsi di Longtake e ha iniziato da poco a scrivere di cinema in rete.

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