Familia di Francesco Costabile

di Martina Cossia Castiglioni

È del settembre scorso la notizia che Familia, opera seconda di Francesco Costabile, è stata scelta dall’Italia per concorrere agli Oscar nella categoria Miglior Film Internazionale. La pellicola, ora disponibile alla visione su Prime, è ispirata alla vera storia di Luigi Celeste, raccontata nel libro da lui scritto a quattro mani con Sara Loffredi Non sarà sempre così.

Familia è un’oscura vicenda di violenza domestica. Nella vita di Licia (Barbara Ronchi) e dei figli Luigi (Francesco Gheghi) e Alessandro (Marco Cicalese) ritorna, quasi dieci anni dopo il suo allontanamento, il marito e padre Franco (Francesco Di Leva). L’infanzia dei ragazzi è stata segnata da un clima di paura e dagli abusi dell’uomo verso la madre. Franco dice di essere cambiato e rientra in famiglia, ma presto il suo temperamento violento si manifesta di nuovo. Per Luigi e Alessandro bambini, la brutalità del padre è un lungo corridoio che finisce con una porta chiusa, verso la quale, «quando ci sono i rumori», non si può andare. Crescendo Luigi (detto “Gì”), alla ricerca di una sua identità, si unisce a un gruppo di giovani di estrema destra. Solo l’incontro con Giulia (Tecla Insolia), sembra dargli un po’ di gioia, anche se il ragazzo ha paura di poter essere come il padre. La violenza che genera violenza, la difficoltà di superare le complesse dinamiche psicologiche che si instaurano tra vittima e aggressore, l’inadeguatezza delle istituzioni: tutti gli aspetti del tema sono affrontati in modo convincente nella pellicola di Francesco Costabile. Il senso di oppressione, in molte scene, è accentuato dall’uso del fuori fuoco, del grand’angolo. La tensione, specie nei momenti che dovrebbero essere quelli della convivialità (la famiglia a tavola), è palpabile. Persino la musica è in qualche modo disturbante.

Il film funziona, grazie anche a un cast di attori davvero eccezionali. Molto bravo Francesco Gheghi nel ruolo di Luigi, che gli è valso il premio per la miglior interpretazione maschile nella sezione Orizzonti di Venezia 2024 e una candidatura ai David di Donatello. Perfetto anche Francesco Di Leva – David al miglior attore non protagonista – nel ruolo del padre violento. Ma anche Barbara Ronchi, misurata eppure intensa, e la giovane Tecla Insolia si confermano attrici di talento. Ai Nastri d’Argento Familia ha vinto il Premio Speciale BNL BNP Paribas, per essere «un film di denuncia e di speranza, che si propone di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di non rimanere indifferenti alla sopraffazione psicologica».

Informazioni su Martina Cossia Castiglioni 45 Articoli
MARTINA COSSIA CASTIGLIONI (1964) si è laureata in Lingue alla Statale di Milano. Dal 2001 al 2009 ha tenuto un rubrica dedicata ai libri per Milano Finanza e dal 2011 al 2016 è stata responsabile editoriale per Uroboros Edizioni. Appassionata di cinema, frequenta  i corsi di Longtake e ha iniziato da poco a scrivere di cinema in rete.

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