Franco Battiato. Il lungo viaggio: un biopic.

di Martina Cossia Castiglioni

Arriva al cinema solo per tre giorni, dal 2 al 4 febbraio, il primo film biografico dedicato alla figura del musicista Franco Battiato, Il lungo viaggio di Renato De Maria. Prodotto da Rai Fiction e da Casta Diva Pictures, distribuito nelle sale da Nexo Studios, il biopic ripercorre alcuni momenti della vita e del percorso artistico e intellettuale del cantautore, dall’adolescenza in Sicilia alla composizione del brano La cura, nel 1996. Agli inizi degli anni Settanta a Milano, Battiato si dedica soprattutto alla musica elettronica, incidendo album fortemente sperimentali, per indirizzarsi più tardi verso il pop e la musica leggera (sempre rivisitati in una forma colta e raffinata) con album come L’era del cinghiale bianco (1979) e Patriots, per arrivare al grande successo di La voce del padrone (1981). Il film rievoca anche gli incontri che hanno segnato la sua carriera artistica e la sua vita personale, come quelli con Giusto Pio (Giulio Forges Davanzati), con Giuni Russo (Nicole Petrelli), con la scrittrice svizzera Fleur Jaggey (Elena Radonicich), e il rapporto profondo che lo legava alla madre Grazia (Simona Malato).

Franco Battiato. Il lungo viaggio è il frutto di tre anni di lavoro. Il progetto nasce grazie a Francesca Chiappetta di Casta Diva, amica del cantautore, ed è stato caldeggiato dai familiari di Battiato, in particolare dalla nipote Grazia (presidente della Fondazione Franco Battiato ETS), che ha permesso alla troupe di girare alcune scene nella casa siciliana dell’artista, a Milo. La sceneggiatura è di Monica Rametta, che ha letto libri, incontrato persone che avevano conosciuto Battiato, prima di «trovare una chiave per raccontarlo» e iniziare a scrivere. Per lei il rapporto dell’artista con la madre è «la spina dorsale del film», come ha sottolineato alla conferenza stampa per la presentazione in anteprima della pellicola, al cinema Anteo di Milano. Per il regista Renato De Maria, Franco Battiato ha saputo sperimentare sempre e studiare linguaggi diversi, e il film attraversa le fasi della sua carriera riflettendo le identità che il musicista «ha voluto indossare e dismettere a suo piacimento».

Il lungo viaggio è un prodotto onesto, che si sente costruito (in parte) con un occhio a un pubblico televisivo, e che comunque funziona molto bene grazie soprattutto alla straordinaria interpretazione di Dario Antia che somiglia a Battiato nei gesti, nelle espressioni, nella voce (è proprio lui a cantare tutti i brani presenti nel film) senza diventarne una caricatura. «La sfida» ha detto l’attore parlando dell’artista «era di scollarlo dall’icona che era diventato, e guardarlo come un essere umano».

La pellicola verrà trasmessa prossimamente su Rai 1 e Rai Play.

Informazioni su Martina Cossia Castiglioni 51 Articoli
MARTINA COSSIA CASTIGLIONI (1964) si è laureata in Lingue alla Statale di Milano. Dal 2001 al 2009 ha tenuto un rubrica dedicata ai libri per Milano Finanza e dal 2011 al 2016 è stata responsabile editoriale per Uroboros Edizioni. Appassionata di cinema, frequenta  i corsi di Longtake e ha iniziato da poco a scrivere di cinema in rete.

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