Il mago del Kremlino ( Le Mage Du Kremlin), 2025.

di Letizia Piredda

Ha un ritmo vorticoso, frenetico questo film come quello con cui si ordiscono le trame del potere.
Tratto dall’ omonimo libro di Giuliano da Empoli, “Non è solo l’ascesa di un uomo al potere” ci avverte il regista Olivier Assayas, “ma piuttosto una riflessione sulla politica moderna, o meglio sulle cortine fumogene dietro cui si nasconde oggi, cinica, ingannevole e tossica”. 

Al centro di tutto Vadim Baranov, regista teatrale, produttore televisivo, consulente di comunicazione e braccio destro dell’ ex agente del KGB di nome Vladimir Putin, impersonato in modo magistrale da Paul Dano, che abbiamo apprezzato di recente in The fabelmans di Spielberg, perfetto nel suo ruolo di uomo ombra. 
Se da un lato il film ci racconta gli ultimi vent’anni di storia russa, con tutti i paradossi, le contraddizioni, l’irrazionalità, i personaggi che entrano ed escono dal quadro storico, e soprattutto la reinvenzione di una nazione moderna e arcaica allo stesso tempo, di fatto è un’analisi gelida, machiavellica di come nascono ed evolvono i totalitarismi contemporanei, scoperchiandone in modo impietoso il “ gioco” manipolatorio che serpeggia al suo interno.

Nel pieno delle consultazioni per raggiungere una pace “duratura” nel conflitto tra Russia e Ucraina, il film da un lato aumenta a dismisura la curiosità sui giochi di potere dentro e fuori il Kremlino, dall’altro rischia di diventare una bomba a orologeria che  cancella ogni possibilità realistica di un accordo, e ancor meno di un accordo duraturo.
Film travolgente e profondamente cupo, che ci attanaglia con  l’analisi lucida e corrosiva dei giorni che stiamo vivendo, e che  soltanto alla fine trova una gesto liberatorio con quella pistola che entra di lato nell’inquadratura annullando il personaggio.

Informazioni su Letizia Piredda 217 Articoli
Letizia Piredda ha studiato e vive a Roma, dove si è laureata in Filosofia. Ha frequentato per diversi anni Corsi Monografici di Analisi di Film e più di recente Corsi di Critica Cinematografica presso Sentieri Selvaggi, Longtake e La Critica ritrovata. Ha tenuto Seminari su tematiche di cinema presso l’Università di Perugia. Da 3 anni collabora con il sito Longtake. Ha vinto il Concorso di Critica Cinematografica over30 nell’ambito del Longtake Film Festival 6 Edizione, 2024

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