Sta per uscire Portobello l’attesa Serie TV di Bellocchio

la Redazione

È in arrivo la nuova e attesa serie TV di Marco Bellocchio, in 6 puntate: “Portobello” che ripercorre  una delle vicende giudiziarie più controverse della storia italiana. In sei episodi, il racconto si concentra sulla parabola umana e professionale di Enzo Tortora, celebre conduttore televisivo travolto negli anni Ottanta da uno degli errori giudiziari più clamorosi mai avvenuti in Italia. “È una storia di dolore, una storia di comprensibile e incomprensibile cecità. La cecità di certi giudici, che avevano la possibilità di capire, di conoscere, e non hanno voluto farlo, per un principio di infallibilità della magistratura di allora”, dice il regista durante la premiere a Roma della serie. “Se ho paura che possa essere strumentalizzata nel dibattito sul referendum? No, non da me”, risponde netto il regista, che poi entra nel merito della scelta di raccontare la storia attraverso una serie e non un film. “C’è stato un momento in cui abbiamo pensato di farne un film ma non conteneva le cose essenziali”. “Non bisogna retrocedere su certe cose obbligatorie, però il nostro è un lavoro di continuo compromesso. Nel compromesso riuscire a non dimenticare e a capire ciò a cui puoi rinunciare e ciò che è irrinunciabile”. Protagonista della serie un grandissimo Fabrizio Gifuni. Nell’intervista rilasciata a Hot Corn, Gifuni riflette sul peso e sulla responsabilità di interpretare un personaggio che ha segnato l’immaginario collettivo e che ancora oggi rappresenta un simbolo di fragilità e resistenza. Lavorare con Bellocchio diventa, per l’attore, un percorso di immersione non solo nella vita privata e pubblica di Tortora, ma anche in un’Italia attraversata da profonde contraddizioni sociali e culturali. In streaming dal 20 febbraio su HBO Max.

Con la sua intensità e precisione, Gifuni restituisce la complessità di una figura che non può essere ridotta a un caso di cronaca: Tortora emerge come uomo, professionista e vittima di un sistema, mentre la serie invita a interrogarsi sul potere della giustizia e sul ruolo dei media nella società.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*