Mr Nobody against Putin: il prezzo della dissidenza.

di Antonio Mangia

Documentario uscito nel 2025, diretto da Pavel “Pasha” Talankin e David Borenstein, fresco di vittoria del premio Oscar come Miglior Documentario alla scorsa cerimonia dell’Academy, tenutasi a marzo 2026; il docufilm racconta attraverso svariate testimonianze la società russa dopo l’invasione dell’Ucraina nel 2022, concentrandosi particolarmente sul sistema educativo del paese.
Il protagonista è lo stesso Pavel Talankin, ovvero “Mr Nobody”, un insegnante di una scuola elementare russa, così definitosi per via della sua impotenza di fronte alle decisioni del Cremlino, un inetto di fronte allo schiacciante potere dell’amministrazione e della società imposta dalla madre patria, la Russia, a seguito dei catastrofici eventi citati sopra.

Talankin, il nostro “Signor Nessuno”, ha firmato di nascosto per due anni ciò che accadeva tra le mura scolastiche, poiché a seguito degli eventi sono diventate sempre di più centri di propaganda e “campi di reclutamento”, documentando lezioni patriottiche obbligatorie e un’educazione militare precoce anche per i più giovani al fine di forgiare una nuova “società di guerra; esplorando anche temi come la dissidenza individuale e dilemmi morali di chi  vive sotto un vero e proprio regime totalitario, descrivendo la sofferenza di chi tenta di preservare un libero pensiero critico fronteggiando un ambiente che lo soffoca sistematicamente.

A causa di tutti questi temi caldi e “delicati” contenuti nella pellicola, le autorità e i vertici russi hanno vietato la distribuzione del documentario, accusando i creatori di promuovere contenuti estremisti ed esiliando il regista dalla nazione.
Mr Nobody Against Putin è uno dei documentari più incisivi degli ultimi anni perché si impegna a mostrare dall’interno un sistema spesso raccontato solo dall’esterno, utilizzando materiale autentico e non ricostruito e dando voce a chi normalmente non può parlare, vittima dei poteri forti. Non è un film facile da vedere, ma è estremamente potente; più che spiegare o raccontare, fa vivere allo spettatore il peso della realtà quotidiana sotto un regime autoritario.

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