di Antonio Mangia
Il primo giugno 2026 ricorrerà il centenario della nascita della nota attrice e soubrette Marilyn Monroe; celebrarla visionando un suo film ci è sembrato, dunque, un doveroso omaggio.
In Gli uomini preferiscono le bionde, commedia classica hollywoodiana di Howard Hawks, due ballerine americane, la bionda Lorelei (Monroe) e la bruna Dorothy (Jane Russell), s’imbarcano su una nave diretta in Francia: la prima per farsi sposare dal figlio di un miliardario, la seconda per motivi professionali. Il film diretto da Howard Hawks è molto di più di una semplice commedia musicale che spruzza canzoni, coreografie e viaggi in Technicolor; è una satira brillante sui ruoli di genere, sul matrimonio e sul potere del denaro, mascherata da musical colorato e scintillante.


Il personaggio interpretato da Marilyn Monroe incarna lo stereotipo della bella donna bionda a caccia di dote. Tuttavia, lei è ben consapevole della società patriarcale in cui si ritrova, un mondo in cui il valore della donna è spesso legato soltanto al suo aspetto fisico e all’apparenza. Il piano di Lorelei non è sposare un uomo ricco per avidità, ma per acquisire una totale sicurezza economica, una vera e propria strategia di sopravvivenza.
A lei fa da contraltare Dorothy, la mora: una donna molto cinica e poco interessata al denaro, che si lascia guidare solo dai propri sentimenti. Per lei, l’attrazione fisica e l’amore romantico contano molto di più del conto in banca di un uomo.


Il fulcro della pellicola e il messaggio di fondo che ne emerge sono che la Monroe usa il suo aspetto da classica “bionda svampita” per manipolare gli uomini. Loro credono di dominarla tramite il potere del Dio denaro, ma in realtà, è lei a tenere in mano le redini del gioco per ottenere esattamente ciò che vuole. Un film davvero perfetto per omaggiare questa iconica soubrette e celebrare l’astuzia femminile, dimostrando che le donne possono navigare in un mondo dominato dagli uomini usando il proprio ingegno per affermare la propria indipendenza.
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