Intervista a Cicutto, il nuovo Presidente della Mostra del Cinema di Venezia

a cura di Letizia Piredda

E’ di qualche settimana fa l’intervista di Barbara Perversi a Cicutto , il nuovo presidente della Mostra del Cinema di Venezia.

“State venendo in un posto meraviglioso e fragile. Sarà generoso con voi tanto più saprete come trattarlo”. Queste le sue parole sul tema del rilancio del turismo culturale. “Le istituzioni culturali devono assumersi una grande responsabilità: mettere a disposizione in presenza e on-line tutto quello che l’Archivio Storico delle Arti Contemporanee contiene”. Ed è in funzione di questo obiettivo che si sta creando, con altre importanti istituzioni, un Centro Internazionale per la Ricerca sulle Arti Contemporanee. Il centro sarà frequentabile tutto l’anno, con possibilità di residenza per studenti, studiosi e ricercatori. Sarà dotato di un database che permetterà di accedere ai contenuti delle altre grandi istituzioni “ perché chi studia possa partire dal passato e giungere ai giorni nostri in tutti campi di nostra competenza”.

Progetto per il Centro Internazionale per le Arti Contemporanee

Tale progetto, anche se non direttamente collegato a un turismo responsabile, porterà al recupero di comunità di persone che ridaranno vita alla città attraverso la cultura.

Alla domanda se, dopo la sfida dell’apertura al pubblico dello scorso anno, la Biennale di Venezia può candidarsi a diventare un “modello” per la ripartenza di tutta l’industria culturale del paese, il Presidente Cicutto risponde:

Biennale di Venezia 2021 Architettura


“Al di là del protocollo messo a punto (grazie anche a tutte le autorità competenti che ci hanno accompagnato) che ha consentito con successo a migliaia di persone di assistere alla Mostra del Cinema e ai Festival di Danza Musica e Teatro in presenza e di riaprire la Biennale Architettura quest’anno, quello che vogliamo mettere in campo è un’esperienza che le persone percepiscano come indispensabile viverla dal vivo, con le norme di sicurezza sperimentate se necessario. Ma che più in generale faccia capire che le Mostre e i Festival propongono dei contenuti che non esistono solo il tempo fra il giorno dell’inaugurazione e quello della chiusura. Tutto questo deve entrare a far parte del patrimonio a disposizione di chi lo vuole utilizzare per andare avanti nell’approfondimento o per capirne futuri sviluppi. Un laboratorio permanente che si avvarrà anche delle nuove tecnologie che saranno un indispensabile supporto ma mai un’alternativa all’esperienza fisica.”

Intervista

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