• Lo straniero. Il romanzo di Camus e il film di Ozon

    Lo straniero. Il romanzo di Camus e il film di Ozon

    Lo straniero (1942) di Albert Camus è un romanzo che mi ha attratto e repulso quasi con la stessa forza. Leggevo nell’assurda messa in scena l’incarnazione narrativa di una realtà umana lontana da me, di una violenza sfacciata, che mi arrivava dalle sue parole come uno schiaffo inaspettato. Non avevo mai accettato il suicidio di fatto del protagonista Meursault, il suo non scegliere, la sua negatività. Comprendo ora che Camus stesso mirava a suscitare nei lettori una reazione analoga alla mia. [...]
  • Torna nelle sale Eyes Wide Shut,l’ultimo capolavoro di Stanley Kubrick (1999).

    Torna nelle sale Eyes Wide Shut,l’ultimo capolavoro di Stanley Kubrick (1999).

    Un valzer malinconico inizia sui titoli di testa, richiamo esplicito a  quello più gioioso e trionfante di 2001 Odissea nello Spazio. Ma qui la musica ha un risvolto particolare: ci sembra una musica di commento che accompagna le scene iniziali del film, per accorgerci subito dopo che, al contrario, è una musica diegetica [1] (Bill prima di uscire spegne il giradischi). Inizia così Eyes Wide Shut con una contaminazione, che sembra voler dire che c’è un reale cinematografico e qualcosa che va oltre questo reale: [...]
  • Eyes wide shut: uno stretto legame tra libro e film

    Eyes wide shut: uno stretto legame tra libro e film

    Mettere in scena l’argomento di Doppio Sogno (Traumnovelle) di Arthur Schnitzler è stato per Kubrick espressione di un’esigenza profonda che ha coltivato per tutta la vita.   Kubrick conosceva tutto il lavoro di Schnitzler e aveva già pensato di realizzare film da altre sue opere [1] perché ne ammirava la nascosta motivazione psicologica. Sembra che  Kubrick  abbia dato da leggere alla moglie Christiane[2] il libro di Schnitzler[3] già nel 1968  e che lei lo abbia scoraggiato liquidando la novella come una tediosa roba viennese alla quale non valeva la pena dedicarsi [...]
  • Una nuova rubrica : i film di genere italiani degli anni '70

    Una nuova rubrica : i film di genere italiani degli anni '70

    Io ero lì. E non lo sapevo ancora. Un viaggio nel cuore oscuro, splendido e irripetibile del cinema italiano di genere — e non solo. Io ero lì, davanti a uno schermo televisivo che non dormiva mai, in quegli anni Novanta in cui il videoregistratore era una reliquia e le VHS vergini erano foriere di grandi aspettative. Non sapevo ancora che stavo compiendo un’iniziazione. Non sapevo che quelle immagini — sgranate, sovraesposte, tagliate male dal formato televisivo — erano frammenti di un’epoca irripetibile del cinema italiano. Le guardavo come si guarda un sogno e maneggiavo strumenti oggi [...]
  • Un anno di scuola di Laura Samani

    Un anno di scuola di Laura Samani

    Crescere: Diventare più grande, per naturale e progressivo sviluppo, detto dell’uomo, degli animali, delle piante: il bimbo cresce a vista d’occhio; com’è cresciuto presto tuo figlio!; i polli crescono rapidamente; quant’è cresciuto questo pino!; anche con compl. predicativo: c. sano, robusto; questi ulivi crescono stentati; con riferimento agli organi dell’uomo o degli animali, o alle singole parti delle piante: crescono i denti, i capelli, le unghie, la barba; crescono le ali, le penne; crescono i rami, le foglie, ecc. In partic., riferito all’uomo: a. Divenire adulto: non vedo l’ora che crescano questi ragazzi. [...]

Lo straniero: il libro di Camus e il film di Ozon

Lo sguardo di Emma di Marie Elsa Sguardo (2026)

Una rubrica sui film italiani di genere degli anni ’70

Tabù. Egon Schiele, di Michele Mally

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di Martina Cossia Castiglioni Alla vita – brevissima, poiché l’artista morì a soli 28 anni – e all’opera, al contrario molto ricca, del pittore e incisore austriaco Egon Schiele, è dedicato Tabù. Egon Schiele, presente […]

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di Giulia Pugliese Crescere: Diventare più grande, per naturale e progressivo sviluppo, detto dell’uomo, degli animali, delle piante: il bimbo cresce a vista d’occhio; com’è cresciuto presto tuo figlio!; i polli crescono rapidamente; quant’è cresciuto [...]

E’ l’ultima battuta?