Omaggio a Lucia Bosè

Pubblichiamo l’articolo di Enrico Sisti, comparso su Repubblica in data odierna, in omaggio all’attrice scomparsa.
la Redazione

Omaggio a Lucia Bosè. A Piazza di Spagna c’era una sartoria dove una stupenda Lucia 22enne sognava di fare la mannequin. A Via Condotti c’era una latteria in cui Lucia si ritrovava, prima di entrare al lavoro, con due colleghe giovani e piene di futuro come lei, a parlare del domani, perché c’era sempre un domani. Le ascoltava e le guardava vivere Giorgio Bassani, anche lui cliente del bar, incuriosito da tanta semplicità e bellezza. Dal racconto fuori campo di Bassani, che aveva appena 36 anni, nasce “Le ragazze di Piazza di Spagna” di Luciano Emmer (1952; su Youtube). La romanità è come un profumo che pervade il film sfiorando i volti ancora acerbi dei protagonisti, come Mastroianni o Salvatori, il primo in camice da tassista (come poi in “Peccato che sia una canaglia”), il secondo in canotta bianca d’ordinanza. E siccome erano ancora ragazzi Manfredi e Amendola gli prestano la voce. Due i luoghi culto del film: Piazza di Spagna che assolve il compito di aprire il cuore e la Garbatella che lo manda a riposare nelle umili case dei protagonisti che dopo una giornata di lavoro in centro bisbigliano a sera le loro peripezie “nel gran mondo” agli amici di cortile o di condominio, assiepati sui muretti, con i quali si fa l’amore, si bisticia, si dicono spacconate, ci si fa compagnia, abbracciati da un destino comune.

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