“Hostaria” un corto da sballo!

Quindici anni dopo I mostri, 1963, il celebre film di Dino Risi, che dipingeva sul piano sociologico l’Italia del boom, professionisti come Age, Scarpelli, Zapponi e Maccari, sceneggiatori tra i più pregiati del nostro cinema, si mettono insieme e confezionano un altro film a episodi , dove ritorna la coppia Gassman e Tognazzi. Ne nacque I nuovi mostri, di Dino Risi, qui affiancato anche da Ettore Scola e Mario Monicelli. Il film, che ottenne la nomination all’Oscar come miglior film straniero nel 1979, è diviso in quattordici brevi episodi sulle piccole e grandi meschinità dell’italiano medio. Mattatori del film stavolta, oltre a Tognazzi e Gassman, reduci del film precedente, anche Sordi e la bellissima Ornella Muti. I quattro protagonisti del film: Sordi, Gassman, Tognazzi e Muti rappresentano, in maniera molto efficace, vari personaggi tipici della società italiana in generale, tratteggiando gli aspetti negativi delle importanti istituzioni come la politica, la magistratura, la Chiesa cattolica e la nobiltà, al fine di irridere l’italiano contemporaneo con i suoi vizi, i suoi difetti e la sua mediocrità. Gli episodi epocali del film sono tre, dei quali forse “Hostaria”, con Gassman e Tognazzi è il più grande cortometraggio della storia del cinema italiano.

Un esilarante cortometraggio di 8 minuti, diretto da Ettore Scola con Gassman e Tognazzi nei panni di due cuochi gay che condiscono le loro pietanze a colpi di polli, polipi, insalata, verdura, bistecche, rifiuti e tutto quello che gli capita sottomano durante le liti furiose di cui sono spesso protagonisti. In tutto questo un gruppo di clienti affezionati, senza accorgersi di nulla, aspettano tranquilli, commentando in termini positivi anche i momenti più critici in cui arrivano suoni inimmaginabili. Surreale e dissacrante, Hostaria rimane come un pezzo di bravura esemplare della celebre coppia, con l’esilarante rissa nella cucina dell’osteria, con tanto di pace finale e bacio annesso, che è assolutamente fantastica.

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