Addio al bravissimo Jacques Perrin

la Redazione

Jacques Perrin era nato a Parigi il 13 luglio 1941, ma nel corso di una carriera fatta di oltre 70 film, aveva avuto profondi legami con l’Italia. I primi ruoli giovanili gli vennero assegnati infatti dal regista Valerio Zurlini, che lo affiancò a Claudia Cardinale nella commedia romantica «La ragazza con la valigia» (1961) e a Marcello Mastroianni nel film «Cronaca familiare» (1962), in cui Perrin interpretò il ruolo del giovane Lorenzo. In quegli stessi anni interpretò per più di 400 volte «L’Année du bac» sui palcoscenici teatrali parigini. Nel 1966 Perrin vinse due premi come miglior attore al Festival di Venezia per il film italiano «Un uomo a metà» e per il film spagnolo «La busca»; mentre nel 1977 produsse, tra l’altro, «Il deserto dei Tartari» di Valerio Zurlini, in cui interpretò anche il ruolo del giovane protagonista, il tenente Giovanni Drogo.

Il ruolo che forse lo rese più riconoscibile e popolare fu quello di Salvatore da adulto nel successo internazionale «Nuovo cinema Paradiso» di Giuseppe Tornatore, che vinse l’Oscar come miglior film straniero nel 1990. Notevole e degna di nota fu anche la sua interpretazione ne «In nome del popolo sovrano» (1990) di Luigi Magni, film storico-risorgimentale di produzione italiana, dove recitò nelle vesti del frate barnabita Ugo Bassi. Ottenne poi grande successo con film sugli animali, come «Microcosmos – Il popolo dell’erba» (1996) e «Il popolo migratore» (2001), entrambi prodotti dal suo studio Galatée Films..Perrin aveva due figli divenuti entrambi attori, Mathieu Simonet, nato nel 1975, e Maxence Perrin, nato vent’anni dopo, apparso al suo fianco ne «I ragazzi del coro», nel ruolo del giovane Pépinot.

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