Un corto geniale in stop-motion

di Letizia Piredda

Eccezionale questo corto di Anna Mantzaris, regista svedese, che in due minuti e mezzo ci manda un messaggio rapido e profondo insieme sulla nostra condizione di vita quotidiana: la frustrazione che si ripete senza sosta che va dalla fila alla posta, alle problematiche della vita di coppia.

Enough, 2017 corto di Anna Mantzaris

Ci identifichiamo nei diversi personaggi martoriati giorno dopo giorno da questa insidia serpeggiante che corrode le loro vite. E ironicamente ci viene proposta una soluzione per liberarci anche solo per un attimo da questo giogo quotidiano: agire quello che spesso siamo stati tentati di fare, perdendo finalmente il controllo delle nostre azioni, abbandonandoci a atti immorali, antisociali, vandalici, omicidi. Richiama in qualche modo i vari acting out del cinema di Nanni Moretti: quando schiaffeggia la madre in Sogni d’oro, quando butta le piante di sotto perchè non si capisce quanta acqua vogliono in Bianca o quando si scaglia contro la giornalista in Palombella rossa, azioni dai risvolti riprovevoli ma che suscitano la risata, proprio perchè in genere le pensiamo, ma non le mettiamo in atto perchè contro la morale comune o le regole sociali.

Schiaffo alla giornalista: Nanni Moretti, alias Michele Apicella, in Palombella Rossa, 1989

Il fatto di poter agire in modo virtuale queste azioni riprorevoli ci aiuta a due livelli: lì per lì ci sentiamo sollevati e vendicati, vedendo che qualcuno agisce al posto nostro; dall’altro prendiamo coscienza delle conseguenze sproporzionate e disastrose di questi atti: scaraventarsi fuori da una macchina in corsa potrebbe avere risvolti tragici, per non dire irreversibili, per la nostra vita, come anche spingere la carrozzina del pupo in discesa…

Per molto tempo si sono sottovalutati i corti, considerandoli un sottogenere del cinema: troppo brevi, non dicono niente, ti lasciano in sospeso… Già da diversi anni si va affermando in crescendo un’inversione di tendenza: lo dimostrano le numerose iniziative all’interno dei Festival, o in forma autonoma, che promuovono questo prezioso patrimonio, che in forma sintetica e incisiva possono farci riflettere su questioni esistenziali importanti.

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